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Prunus cerasifera \'Pissardii Nigra\'
Miniatura 1 Miniatura 2
Foglia caduca

Prunus cerasifera \'Pissardii Nigra\'

Il Prunus cerasifera 'Pissardii Nigra' (comunemente noto come Marosticano o Susino o amentale) è uno degli alberi da giardino più amati per il contrasto cromatico che offre, grazie alle sue foglie scurissime e ai suoi fiori delicati.


Descrizione della Pianta

Il Prunus pissardii nigra è un albero deciduo di medie dimensioni dal portamento eretto e chioma densamente ramificata, inizialmente conica e poi espansa. Si distingue per il suo fogliame color rosso porpora cupo, quasi nerastro, che mantiene la tonalità per tutta la stagione vegetativa. La fioritura è precoce e spettacolare: tra marzo e aprile, prima della comparsa delle foglie, l'albero si ricopre interamente di una nuvola di piccoli fiori rosa pallido o bianchi, creando un contrasto magnetico con la corteccia scura.

Ambiente e Condizioni Climatiche

È una pianta rustica e adattabile, ma la luce è la chiave per il suo colore caratteristico:

  • Esposizione: Pieno sole. È fondamentale affinché le foglie mantengano il loro colore porpora intenso. Se piantato in ombra, il fogliame tende a virare verso un verde brunastro opaco e la fioritura sarà meno abbondante.

  • Clima: Predilige climi temperati, ma si adatta bene sia al caldo estivo che ai rigori inve ali.

  • Resistenza: Molto elevata. Sopporta bene il freddo e le gelate fino a -15°C / -20°C. Tollera discretamente l'inquinamento urbano e i venti moderati.

Terreno

Non è una pianta particolarmente esigente, ma predilige suoli che permettano uno sviluppo radicale profondo.

  • Tipologia: Si adatta a quasi tutti i tipi di terreno, anche argillosi o calcarei, purché fertili. Predilige suoli freschi e ricchi di sostanza organica.

  • Drenaggio: Molto importante. Pur amando i terreni umidi, soffre i ristagni idrici prolungati che possono favorire malattie fungine alle radici.

Irrigazione

Il Prunus è abbastanza autonomo una volta adulto, ma richiede attenzione nelle fasi critiche.

  • Piante giovani: Vanno annaffiate regolarmente nei primi 2-3 anni dall'impianto, specialmente durante le estati asciutte, per favorire l'attecchimento.

  • Piante adulte: In piena terra si accontentano delle piogge, ma beneficiano di irrigazioni di soccorso in caso di siccità estrema per evitare la caduta precoce delle foglie.

  • In vaso: È possibile coltivarlo in grandi contenitori, dove però l'irrigazione deve essere costante: il terriccio non deve mai seccarsi completamente durante l'estate.

Cura e Concimazione

Per sostenere la fioritura esplosiva e la crescita del fogliame, è utile distribuire un concime organico (come lo stallatico) a fine inve o. In primavera, è bene monitorare la pianta per prevenire attacchi di afidi o malattie fungine tipiche delle drupacee (come la "bolla" o il corineo), specialmente in caso di primavere molto umide.

Potatura

La potatura serve principalmente a mantenere la forma della chioma e a eliminare i rami vecchi.

  • Quando: Si effettua subito dopo la fioritura (tarda primavera) o in inve o durante il riposo vegetativo. Potare dopo la fioritura permette di godersi i fiori e di dare forma alla pianta prima che metta tutte le foglie.

  • Come: Si eliminano i rami secchi, spezzati o malati. È importante rimuovere i "polloni" (i rami che nascono dalla base del tronco) e i "succhioni" (rami dritti che crescono verticalmente all'inte o della chioma) per mantenere l'albero ordinato e aerato.

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