Olivo 0071
Descrizione della Pianta
L'olivo si distingue per le sue foglie piccole, lanceolate e coriacee, di un caratteristico colore verde argenteo sulla pagina inferiore e verde scuro su quella superiore. I fiori, chiamati "mignole", sono piccoli e bianchi, mentre il frutto (l'oliva) è una drupa ricca di olio. La sua crescita è lenta, ma la sua tempra è leggendaria: è capace di rigenerarsi anche dopo gelate o incendi partendo dal ceppo.
Ambiente e Condizioni Climatiche
L'olivo è il figlio del sole. Per prosperare ha bisogno di:
- Esposizione: Pieno sole. Più luce riceve, meglio cresce e produce.
- Clima: Predilige climi temperati con estati calde e inve i miti.
- Resistenza: Tollera bene la siccità e il vento salmastro, ma teme il freddo estremo. Se le temperature scendono sotto i -7°C / -10°C per periodi prolungati, la pianta può subire gravi danni.
Terreno
Non è una pianta esigente in termini di nutrienti, ma odia i "piedi bagnati".
- Tipologia: Predilige terreni sciolti, sassosi o calcarei.
- Drenaggio: È l'aspetto fondamentale. Il terreno deve garantire un perfetto deflusso dell'acqua per evitare il marciume radicale, il nemico numero uno dell'olivo.
Irrigazione
L'olivo è un campione di resistenza alla siccità, ma per una crescita vigorosa (specialmente se in vaso o giovane) l'acqua è necessaria.
- Piante giovani: Innaffiare regolarmente durante i primi 2-3 anni dall'impianto, specialmente in estate.
- Piante adulte: In piena terra si accontentano spesso delle piogge, ma un'irrigazione di soccorso durante i periodi di siccità estrema aiuta la qualità dei frutti.
- In vaso: Innaffiare solo quando il terreno è completamente asciutto nei primi 5-10 cm di profondità.
Cura e Concimazione
Per mantenere la pianta in salute, è utile distribuire un concime organico (come lo stallatico sfarinato) o un fertilizzante a lenta cessione ricco di azoto, fosforo e potassio alla fine dell'inve o e all'inizio della primavera.
Potatura
La potatura ha due scopi: mantenere la forma ed evitare che la chioma diventi troppo fitta (impedendo il passaggio di luce e aria).
- Quando: Si effettua tra la fine dell'inve o e l'inizio della primavera (febbraio-marzo), dopo le gelate ma prima della fioritura.
- Come: Si eliminano i "succhioni" (rami dritti che nascono sul dorso delle branche principali) e i "polloni" (quelli che crescono alla base del tronco), oltre ai rami secchi o malati.
