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Olivo 0045
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Olivi

Olivo 0045

Descrizione della Pianta

L'olivo si distingue per le sue foglie piccole, lanceolate e coriacee, di un caratteristico colore verde argenteo sulla pagina inferiore e verde scuro su quella superiore. I fiori, chiamati "mignole", sono piccoli e bianchi, mentre il frutto (l'oliva) è una drupa ricca di olio. La sua crescita è lenta, ma la sua tempra è leggendaria: è capace di rigenerarsi anche dopo gelate o incendi partendo dal ceppo.

Ambiente e Condizioni Climatiche

L'olivo è il figlio del sole. Per prosperare ha bisogno di:

  • Esposizione: Pieno sole. Più luce riceve, meglio cresce e produce.
  • Clima: Predilige climi temperati con estati calde e inve i miti.
  • Resistenza: Tollera bene la siccità e il vento salmastro, ma teme il freddo estremo. Se le temperature scendono sotto i -7°C / -10°C per periodi prolungati, la pianta può subire gravi danni.

Terreno

Non è una pianta esigente in termini di nutrienti, ma odia i "piedi bagnati".

  • Tipologia: Predilige terreni sciolti, sassosi o calcarei.
  • Drenaggio: È l'aspetto fondamentale. Il terreno deve garantire un perfetto deflusso dell'acqua per evitare il marciume radicale, il nemico numero uno dell'olivo.

Irrigazione

L'olivo è un campione di resistenza alla siccità, ma per una crescita vigorosa (specialmente se in vaso o giovane) l'acqua è necessaria.

  • Piante giovani: Innaffiare regolarmente durante i primi 2-3 anni dall'impianto, specialmente in estate.
  • Piante adulte: In piena terra si accontentano spesso delle piogge, ma un'irrigazione di soccorso durante i periodi di siccità estrema aiuta la qualità dei frutti.
  • In vaso: Innaffiare solo quando il terreno è completamente asciutto nei primi 5-10 cm di profondità.

Cura e Concimazione

Per mantenere la pianta in salute, è utile distribuire un concime organico (come lo stallatico sfarinato) o un fertilizzante a lenta cessione ricco di azoto, fosforo e potassio alla fine dell'inve o e all'inizio della primavera.

Potatura

La potatura ha due scopi: mantenere la forma ed evitare che la chioma diventi troppo fitta (impedendo il passaggio di luce e aria).

  • Quando: Si effettua tra la fine dell'inve o e l'inizio della primavera (febbraio-marzo), dopo le gelate ma prima della fioritura.
  • Come: Si eliminano i "succhioni" (rami dritti che nascono sul dorso delle branche principali) e i "polloni" (quelli che crescono alla base del tronco), oltre ai rami secchi o malati.
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